Ogni settore ha le proprie stagioni, le proprie star, rituali ed eventi condivisi, nonché regole formali ed informali. Ad esempio, se la moda ha la Fashion Week, la bellezza ha Cosmoprof (e non solo).  Se si parte dal presupposto che indossare un bel vestito sia importante tanto quanto avere dei bei capelli o un viso luminoso – o che le due cose si compenetrino – si ottiene come risultato che questi due mercati industriali siano molto più interdipendenti del previsto.

La frenesia è una di quelle caratteristiche che accompagna entrambi i settori: se da una parte si ha l’ansia di realizzare progetti e prodotti sempre più innovativi dall’altra parte esiste la stessa ambizione. Quando un designer o uno stilista perde le notti a modellare i tessuti per inventare la texture del momento, in un’altra abitazione poco distante da lì ci immaginiamo la make-up artist che pasticcia un manichino con l’idea di realizzare il trucco più stravagante del mese. In entrambi i mondi esiste la paura di non essere all’altezza e la voglia di mettersi alla prova spingendosi oltre gli immaginati limiti.

Le riviste sono alleate di entrambi i settori ma il Beauty nella fattispecie non potrebbe esistere senza serate di gala, eventi e congressi. Ed è proprio questa la parte più divertente: la possibilità di incontrare costantemente i professionisti e confrontarsi con loro in merito alle novità del momento.

Scopriamo quindi insieme 3 fiere che riuniscono l’intera industria della bellezza e della cosmetica.

Cosmoprof Worldwide Bologna

Qualcuno ha detto PAESE DEI BALOCCHI per chi ama i trucchi, i prodotti per capelli, la nail art e in generale FARSI BELLA (o bello)? Sì, io, eccomi. Come accennato, questo è davvero uno degli eventi più apprezzati per comprendere le tendenze della bellezza. Cosmoprof richiama a Bologna centinaia di esperti del settore, tra brand ampiamente affermati ed emergenti. Cosa si può trovare più nello specifico? Profumeria, skincare, haircare, make-up, nail care, spa & wellness, macchinari professionali, laboratori ed in generale uno sguardo su nuovi ingredienti e brevetti. Ad esempio, nel 2025 si sono affermati come trend la sostenibilità avanzata insieme al concetto di refill, il “dopamine power” – quindi la bellezza legata al benessere emotivo – ed il make-up in ottica di skincare. Quest’ultima sta vivendo una stagione particolare, articolata da dispositivi tech-driven. Ovviamente, le public relations anche qui la fanno da padrona; è infatti il momento giusto per partecipare insieme alle aziende – come avevo fatto io nel 2023 – oppure da visitatore. In entrambi i casi, conviene avere con sé dei biglietti da visita per rimanere in contatto con chi colpisce maggiormente l’attenzione. La città si costella così di altri mini-eventi satellite, rendendo molto dinamica la permanenza. Il prossimo si svolgerà da giovedì 26 a domenica 29 marzo 2026 e giunge così alla sua 57ª edizione.

Esxence Milano

Posso dire che io debba in parte la mia passione per i profumi a questa fiera? Senz’altro, visto che lì per la prima volta scoprii di avere una curiosità spasmodica per le piramidi olfattive, note e accordi di fragranze stravaganti. I trend emersi dall’ultima stagione (febbraio 2025) hanno rivelato in effetti delle mode molto particolari che poi si sono confermate per tutto l’anno. Sto parlando proprio delle note tropicali – mango, guava e passion fruit; più che estese in profumi come Passion Island di Mes Bisous. In generale, si è rilevato un ampio apprezzamento per l’accordo Mango-Oud, decisamente accattivante ma di una potenza quasi invadente nella maggior parte dei casi. Un po’ abbandonata la nota banana, che si pensava venisse molto più apprezzata ed è stata invece un flop! Casomai vi incuriosisse, comunque, potreste provare L’Explicite di The House Of Oud. Detto questo, pare che le date confermate per Esxence 2026 vadano dal 3 al 6 giugno 2026 so… see you there!

Pitti Fragranze Firenze

♥︎ tanto amore per Pitti! Why? Beh, in primo luogo perché ci sono stata di recente – il 12 settembre 2025. In secondo perché la cornice che fa da sfondo a questo evento è, appunto, Firenze: una delle mie città preferite! (Dopo Como e Torino). Dunque ve ne parlo in maniera molto “fresca”: la fiera in sé ricorda un blend di Cosmoprof ed Esxcense in miniatura, molto partecipata e con brand e distributori di tutto rispetto. Lì ho trovato Olfattorio ed i suoi marchi, poi Francesca dell’Oro, Boadicea, Floris… ma anche Meo Fusciuni e Filippo Sorcinelli. Ciò che ho apprezzato in particolare modo, però, non è stato tanto il giro tra i vari stand quanto più gli eventi sparsi per la città come quello dei ragazzi di 5AM Distribution o di Nishane per il lancio di Meant To Be Seen. Ecco, in quest’ultima occasione ho avuto modo di accedere ad un palazzo storico affacciato sull’Arno e su Ponte Vecchio; una serata elegantissima e contemporanea all’insegna della fragranza citata che è diventata poi una delle mie preferite. In generale, comunque, grazie al Pitti ho compreso che finalmente – forse – ci stiamo liberando della moda dei gourmand; o meglio, forse questi ultimi stanno mutando a favore di qualcosa di meno nauseante e noioso. E poi, ho avuto occasione di testare profumi molto soavi e delicati della profumeria asiatica, modello che pian piano si fa strada anche attraverso i nostri nasi europei. Next Pitti? 11-13 settembre 2026.

Vi ho portato con me attraverso questo viaggio fatto di bellezza e innovazione. Il vero motivo per cui adoro partecipare a queste manifestazioni è proprio la possibilità di carpire ciò che piacerà a tutti nell’arco di un paio di mesi dallo svolgimento delle stesse, in quanto le le preferenze collettive variano ampiamente in base a ciò che dettano i grandi marchi e gli opinion leaders del settore. Very demure, very sociological. E poi, ovviamente… tanti free samples e nuove ossessioni sbloccate! ☺︎

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